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Pisa, sgominata banda di ladri

ladri

Arrestata la banda che nell’ultima settimana ha messo a segno 6 furti in sei giorni a Pisa e che da gennaio ad oggi ha realizzato circa 100 colpi fra Milano, Padova e Pisa. Quattro gli arresti eseguiti, mentre è sfuggito agli agenti il quinto uomo.

Tutti cittadini rumeni e tutti giovanissimi i componenti della banda: 32 anni il più vecchio, ancora minorenne invece il più giovane.

Fatta eccezione per il fuggitivo, sono tutti senza precedenti specifici i fermati nella notte fra venerdì e sabato dopo il colpo alla tabaccheria Sensi in via Bargagna. Tutti parte di una banda che fa base direttamente in Romania e che si è mossa verso l’Italia con lo specifico intento di mettere a segno i colpi, dimostrando un’ottima conoscenza del territorio su cui hanno agito.

L’operazione è il risultato di indagini iniziate in Veneto e coordinate dal pm Roberto d’Angelo della procura di Padova. E che in Toscana è stata condotta da un pool di specialisti della sezione antirapina di Pisa e Padova diretti dal vicequestore aggiunto Gonario Rainone.

A Pisa, come nelle altre città, i malviventi hanno usato un metodo d’azione capace di aggirare interventi repressivi e di prevenzione, a cominciare dalla scelta dei bersagli. La banda infatti sceglieva esercizi nei pressi di campi, aree verdi o argini, in modo da potersi nascondere insieme alla refurtiva subito dopo il colpo. Lì aspettavano le prime ore del mattino per poter lasciare la zona, sempre attraverso sentieri, per mettere al sicuro la refurtiva (in modo da occultarla e recuperarla in un secondo momento) e rientrare nelle camere in affitto. In contatto telefonico con i pali pronti a segnalare qualsiasi pericolo, i ladri utilizzavano cesoie e piedi di porco per divellere saracinesche e porte: un taglio in orizzontale, in modo da non essere costretti a forzare serrature e poter lasciare agganciata la parte a terra scongiurando nell’immediato il suono di eventuali antifurto.

Dopo lunghe indagini e controlli incrociati sulle schede telefoniche in loro possesso gli investigatori nella notte fra venerdì e sabato sono riusciti a individuarli subito dopo aver commesso il furto in via Bargagna. “Un operazione rocambolesca” come l’ha descritta il Dott. Rainone che ha visto impiegati quindici uomini in un inseguimento fra gli argini e i campi: dopo il furto attraverso i sentieri gli uomini hanno raggiunto la macchina che era parcheggiata sul Lungarno Guadalongo.

Da lì hanno imboccato Ponte delle Bocchette, deviando sul contro argine delle Piagge, dove nel fitto canneto, hanno nascosto i sacchi della refurtiva. Da lì si sono poi diretti verso un affitta camere alla stazione dove risiedevano dal 18 marzo.

Un inseguimento condotto in parte in macchina, in parte a piedi: un agente ha usufruito di un passaggio da un cittadino verso la stazione, da lì ripercorrendo un possibile percorso a piedi è riuscito a intercettare e fermare uno dei malviventi.
Fuggito attraverso un percorso fra gli argini e il fiume il quinto uomo.

ricercatoSei i colpi a Pisa che sono contestati ai fermati. Ma si ipotizza che possano essere responsabili anche di alcuni dei furti messi a segno a dicembre su cui proseguono le indagini.
Si parla per i furti di bottini che variano dai 400 ai mille euro, mentre più lauta sarebbe stata la refurtiva di via Bargagna: di un valore di circa 10 mila euro le sole sigarette recuperate.
Proseguono le indagini per accertare attraverso quali canali la banda, che comunque tendeva a privilegiare carte telefoniche e incassi delle slot machine, ricettasse le sigarette. E per individuare il quinto uomo.

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Pubblicato il: 31 marzo 2014

Argomenti: Cronaca, Pisa

Visto da: 1353 persone

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