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Aeroporto, nuovo esposto a Consob. Fiippeschi incassa l’appoggio degli intellettuali

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Un esposto a Consob, il secondo, e una lettera inviata al presidente Costantino Cavallaro e all’ad Gina Giani per chiedere di fare altrettanto. Non è intenzionato a cedere di un millimetro il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi sulla vicenda dell’Opa volontaria lanciata su SAT da Corporación America e sulla pista di 2400 metri di Firenze.

Al centro dell’esposto presentato ala fine della scorsa settimana le dichiarazioni a mezzo stampa che si sono succedute nell’ultima settimana e che, secondo Filippeschi, sono “contraddittorie e devianti” e “intervengono a turbare il mercato nel momento in cui è in corso un’OPA”.

Ad essere sotto accusa le dichiarazioni del Presidente di Enac Vito Riggio, del vice Ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, dell’ingegner Roberto Naldi, uomo di Eurnekian nei CdA di SAT e di Adf e del presidente dei AdF Marco Cerrai. Dichiarazioni che fanno riferimento alla pista di 2400 metri per Peretola e a un obbiettivo di crescita dei passeggeri che va dai 5 ai 6 milioni.

“Nelle sue dichiarazioni l’ing. Naldi – sottolinea Filippeschi – parla della scelta di Corporación America di investire nei due scali sulla base di un progetto del Governo nazionale e di conferme avute dal Governo regionale sul fatto che quello era il progetto corretto da seguire”. Di quale progetto parliamo? si chiede il Sindaco di Pisa, “non esiste nessun atto per adesso, né nazionale né regionale, che avvalli il masterplan di AdF e la Pisa da 2400 metri”.

Insomma la spinta, fosse anche solo mediatica, verso un potenziamento dello sviluppo dell’aeroporto di Firenze che, con un obbiettivo di 6 milioni di passeggeri andrebbe a scapito di Pisa, per il sindaco rischia di turbare il mercato. Per questo oggi con una lettera ha chiesto al presidente Cavallaro e all’ad Gina Giani di esporre all’attenzione della Consob quanto dichiarato in questi giorni, per tutelare SAT e il valore dell’investimento azionario dei soci.

In particolare, chiede Filippeschi se non sia il caso di accertare presso l’autorità garante “quali siano le intese intercorse fra l’Offerente (Corporación America, ndr) e soci del Patto Parasociale di SAT, qual’è la Regione Toscana, che condividerebbe con l’Offerente un ‘progetto’ non condiviso con gli altri soci, né mai discusso e deliberato dal Consiglio di Amministrazione di SAT” e “quali siano le intese ricorse fra l’offerente e il Governo Italiano”, intese che avrebbero alla base “un progetto che la Regione Toscana avrebbe ritenuto corretto da perseguire”.

Se la Consob dovrà rispondere all’esposto di Filippeschi entro la scadenza dell’OPA (fissata per il 17 giugno), restano per adesso senza risposta le lettere indirizzate al presidente Enrico Rossi prima, e al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro Lupi poi. “Più ci si avvicina alla scadenza dell’OPA – dice Filippeschi – più la non risposta esprime una posizione ben precisa”.

Quello che il Sindaco continua anche a sottolineare è la completa mancanza di un percorso partecipativo per una questione che interessa una grande questione di valenza pubblica per la Toscana come quella del sistema aeroportuale toscano.

A muoversi con un appello sono anche esponenti della comunità scientifica, intellettuale e accademica, che spiega l’assessore Dario Danti, pone “alcune domande ingenue”, ma fondate.

Perché, chiedono, “bisogna vendere le quote pubbliche dell’aeroporto di Pisa, privatizzando una infrastruttura strategica, che peraltro va a gonfie vele, e oltretutto attraverso un’Opa giudicata ostile, non conveniente ai soci pubblici?”. E perché dicono investire 120 milioni di soldi pubblici per la pista di Peretola quando i soldi potrebbero essere investiti per potenziare il collegamento Pisa-Firenze e per aumentare la sicurezza della Fi-Pi-Li. Ma soprattutto dicono “è proprio necessario che, a distanza di 70 km, debbano esistere due aeroporti in competizione fra di loro, anziché due scali che fanno sistema, dividendosi il lavoro per rispondere alle esigenze dei toscani e dei visitatori in modo efficiente e sostenibile”?.

“La Regione Toscana – concludono – tutti gli enti locali e le istituzioni coinvolte non possono sottrarsi al metodo e al merito del confronto”.

A firmarlo personaggi come i filosofi Remo Bodei, Adriano Fabris e Gianfranco Fioravanti, il direttore del Cnr Domenico Laforenza, i prorettori dell’Università di Pisa Sandro Paci, Paolo Ferragina e Maria Antonella Galanti. Ma anche, fra gli altri, Adriano Prosperi, Salvatore Settis e Lucia Tomasi Tongiorgi.

 

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Pubblicato il: 11 giugno 2014

Argomenti: Economia-Lavoro, Mobilità, Pisa, Politica

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