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Militari al Distretto 42: “Nessuno pensi di procedere con un blitz”

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“Ieri mattina alcuni militari si sono presentati al Distretto 42 con le stesse chiavi che una delegazione del Municipio dei Beni Comuni aveva consegnato a inizio settimana al Demanio Regionale”.

Lo comunicano gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni, che aggiungono: “Il sopralluogo improvviso e inatteso non ha colto di sorpresa il Municipio dei Beni Comuni che si è comunque presentato in forze ad accoglierli. I militari hanno avuto libero accesso agli spazi di via Giordano Bruno 42, e hanno visitato il parco ‘Andrea Gallo’ accompagnati da alcuni volontari che hanno illustrato le operazioni di riqualifica in corso. Il militari hanno potuto così constatare la completa messa in sicurezza dell’area a verde e degli immobili circostanti”.

“Premessa la nostra disponibilità ad accogliere chiunque – dichiarano dal Municipio dei Beni Comuni – segnaliamo allo stesso tempo un’anomalia nei rapporti di comunicazione e trasparenza che fino a oggi hanno contraddistinto l’interlocuzione tra le parti in causa: se la visita di questa mattina deve essere intesa come premessa di un eventuale blitz, questo sarebbe senza dubbio un segnale assai negativo. Rimane comunque oscura la ragione per cui non siamo stati avvertiti dell’intenzione da parte dei militari di procedere a una verifica degli spazi.”

“Ci domandiamo – proseguono dal Municipio – se sia un caso o no che la visita sia avvenuta proprio il giorno in cui scade il termine per il Ministero della Difesa per rispondere agli uffici del Demanio, in merito all’utilizzo che il Ministero stesso intende fare dell’ex caserma ‘Curtatone e Montanara’.”

“Ribadiamo che l’interlocuzione debba procedere per altri canali e con altre modalità – insistono dal Municipio – nel segno di quella trasparenza che finora ha caratterizzato il dialogo tra le parti in causa. Ora che le chiavi sono in mano ai militari, risulta ancora più evidente quanto l’esperienza del Distretto 42 non possa essere ridotta in alcun modo a un problema di ordine pubblico. Allo stesso tempo, quanto accaduto rappresenta un ulteriore tassello a dimostrazione della non urgenza dello sgombero.”

E concludono: “Nessuno pensi quindi di procedere con un blitz a sorpresa”.

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Pubblicato il: 29 marzo 2014

Argomenti: Pisa, Politica, Sociale

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