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Pestato davanti al pub, grave un dipendente del “Mani’omio”

maniomio

Il giovane è stato aggredito nella tarda serata di domenica da due uomini, apparentemente padre e figlio, che lo hanno colpito al volto provocandogli fratture multiple. Gli aggressori sono scappati, i Carabinieri indagano


È finita con un ricovero all’ospedale di Cisanello e diverse fratture multiple al volto la serata di un dipendente del pub Mani’omio di piazza Sant’Omobono, aggredito domenica notte da due uomini poco distante dal locale nel quale lavora. Sulla vicenda indagano i Carabinieri, che grazie alla testimonianza delle persone che si trovavano sul posto stanno tentando di ricostruire la dinamica degli eventi. L’aggressione è avvenuta intorno alle 23.30 di fronte alla pizzeria “00”, a scatenarla sarebbe stato un banale diverbio tra il dipendente del Mani’omio e due individui che stando alle ricostruzioni sarebbero padre e figlio.

Raggiunto da paginaQ, dal reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale di Cisanello dove è ricoverato, Davide Tria racconta la sua versione. “Non stavo lavorando in quel momento, visto che mi occupo della preparazione del locale prima dell’apertura, ma mi ero trattenuto dopo il turno come faccio spesso” afferma il giovane, “mi sono accorto che due persone giravano intorno alla moto del cuoco del Mani’omio, parcheggiata vicino al locale, e ho pensato di spostarla”. Davide spiega che i proprietari del pub nel quale lavora sono appassionati di moto, una passione condivisa anche da molti clienti del locale, per questo di fronte al Maniomio sono spesso posteggiate motociclette appariscenti e di grossa cilindrata.

“In passato abbiamo avuto problemi con qualche ‘curioso’ che si tratteneva troppo a lungo ad ammirare le moto, per questo ho recuperato le chiavi e acceso il motore”. “A quel punto – prosegue Davide – la coppia che poco prima avevo visto vicino alla moto, un uomo sui 45 anni in compagnia di un ragazzo molto giovane, che nel frattempo si erano trasferiti dal venditore di kebab sull’altro lato della piazza, mi ha chiesto in maniera piuttosto rude di spegnere il motore per mangiare in pace il loro panino. Gli ho risposto di farsi gli affari loro, ho innestato la prima e mi sono avviato a passo d’uomo verso piazza Donati”. “Quando sono arrivato di fronte alla pizzeria “00” – ricorda Davide Tria al telefono – sono stato raggiunto dal più grande dei due ed in seguito dal giovane, apparentemente minorenne. Mi ha chiesto come mi permettevo di offendere suo padre e mi ha colpito ripetutamente al volto”.

A questo punto il racconto di Davide per forza di cosa si fa confuso, ulteriori elementi emergono dalla testimonianza di Gipsye Melani, titolare del Mani’omio: “Mi hanno detto che stavano aggredendo Davide, sono uscita immediatamente e ho visto due persone che continuavano a picchiarlo, nonostante la moto fosse già caduta per terra e lui non fosse in grado di difendersi”. La donna ha trovato il collega ridotto a una maschera di sangue ed i due che continuavano a infierire. “Quando ho minacciato di chiamare i Carabinieri – racconta la proprietaria del pub – i due si sono defilati”.

Ancora non si conosce la prognosi della vittima del pestaggio, ricoverata a Cisanello in attesa di subire un intervento di chirurgia plastica al volto. Un’operazione complicata, visto che il conto dei danni dal punto di vista medico è importante: fratture scomposte allo zigomo, all’orbita e alla mascella. Per adesso nessuna denuncia è stata sporta, per farlo il giovane attende di essere in grado di poter fornire la sua versione ai Carabinieri, che nel frattempo hanno hanno ascoltato Gipsye Melani ed altri testimoni elaborando così un primo identikit degli aggressori.

Della vicenda hanno parlato anche Questore e Prefetto di Pisa nel corso di una riunione, convocata per altri motivi, alla quale ha partecipato anche il sindaco Marco Filippeschi. “Non ci sono problemi di ordine e sicurezza pubblica – ha detto il Prefetto Attilio Visconti a paginaQ – né si può parlare di fatto ricollegabile in qualche modo alla movida, la zona in questione è costantemente sorvegliata”. Gli inquirenti adesso sperano di poter contare sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che nella zona del centro storico numerose. Di “fatto molto grave” parla in una nota il sindaco Filippeschi, auspicando “un’indagine tempestiva che individui e colpisca gli aggressori”. “Spero che possano essere utili – continua Filippeschi – come sono stati in altri casi, anche i rilevamenti dalla nostra videosorveglianza. Di certo serve un’azione di controllo ancora più incisiva in un’area che resta critica”.

 

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Pubblicato il: 10 marzo 2015

Argomenti: Cronaca, Pisa

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