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Il caso del grande squalo bianco, a Calci

squalo

In occasione della mostra Squali, predatori perfetti al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa venerdì 27 febbraio la conferenza dedicata all’ Attività di ricerca del Centro Studi Squali di Massa Marittima


Dalla fine dello scorso novembre, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, con sede alla Certosa di Calci, ospita Squali, predatori perfetti, mostra della Naturaliter con oltre trenta specie riprodotte sotto liquido o riprodotte a grandezza naturale, modelli animati, pannelli tattili. Obiettivo della mostra: rendere accessibili a grandi e piccini le più recenti scoperte scientifiche in materia di squali, attraverso le più moderne tecnologie di esposizione museale. Per mettere sotto gli occhi di tutti una verità incontrovertibile, ma che troppo spesso ignoriamo: gli squali, questi predatori perfetti, dalla fama di creature feroci e spietate, sono anche e soprattutto vittime perfette. Dell’uomo, il predatore per eccellenza.

Gli esseri umani aggrediti da uno squalo ogni anno si contano sulle dita di una mano. Viceversa, non si hanno statistiche esatte dell’enorme quantità di squali che annualmente cade nelle nostre reti, sia perché oggetto di caccia diretta, sia per errore. Al punto che sono numerose le specie ormai sulla soglia dell’estinzione: gli squali, con il loro ciclo riproduttivo lento e la loro maturità sessuale tardiva, non sono in grado di far fronte alla caccia, o per meglio dire alla persecuzione, di cui sono oggetto. Senza un intervento immediato, molte di queste creature scompariranno dai nostri mari, con un danno irreparabile per la biodiversità, lasciando un dietro di sé vuoto suscettibile, per di più, di gravi e imprevedibili ripercussioni sulla catena alimentare.

Nell’ottica della divulgazione e dell’informazione che lo caratterizzano, il Museo di Storia Naturale è lieto di ospitare, venerdì 27 febbraio alle ore 16.30 la conferenza dal titolo Attività di ricerca del Centro Studi Squali di Massa Marittima: il caso del grande squalo bianco.
Questa importantissima struttura, nata nel dicembre 2009, ha per l’appunto la funzione di ampliare e diffondere la conoscenza dello squalo, al fine di tutelarne, per quanto possibile, l’incolumità (maggiori informazioni su FB, o sulla pagina dedicata sul sito Aquarium, Mondo Marino). Un perfetto coronamento per la mostra che ha riscosso, finora, un così ampio successo di pubblico.

Alla conferenza interverranno tre collaboratori del CSS. Per prima la dottoressa Scuderi, biologa, si occuperà di presentare l’attività del centro studi, che in soli cinque anni ha presentato oltre 20 pubblicazioni a diffusione internazionale: finora si è valso di 25 laureandi e 3 dottorandi, nonché della collaborazione di organismi nazionali (l’Università della Calabria, di Siena, di Bologna, e, per l’appunto, di Pisa) ma non solo (ad esempio, ha contatto con l’università di Stellenbosch, Sudafrica). Sarà poi il turno di Fabiana Mele, studentessa dell’Università di Pisa, che esporrà sinteticamente le tecniche di fotoidentificazione sperimentate e ancora da scoprire per distinguere i vari esemplari di squalo bianco e descrivere il loro comportamento, sia dal punto di vista sociale che predatorio. Da ultimo, interverrà lo stesso Primo Micarelli, Coordinatore del CSS, che si produrrà in una sintesi della straordinaria mole di informazioni accumulata dall’Unità di Studio degli Squali Bianchi per quanto riguarda etologia, ecotossicologia e genetica in Sudafrica e nel Mediterraneo.

Al termine della conferenza sarà inoltre possibile visitare gratuitamente Squali, predatori perfetti, che, lo ricordiamo, rimarrà ancora in esposizione al Museo solo fino al 1° marzo!
Vi aspettiamo numerosi.

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Pubblicato il: 24 febbraio 2015

Argomenti: Ambiente, Lungomonte, Tech

Visto da: 1480 persone

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