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Case popolari, da Pisa si chiede un dibattito sulla nuova legge regionale

prendocasa

Blocco di uno sfratto per morosità incolpevole, poi in gruppo verso la commissione consigliare sulla casa. Giorni di mobilitazione continua per gli attivisti di Prendocasa, che ieri hanno ottenuto il rinvio al 23 marzo di uno sfratto nei confronti di una donna anziana, mentre oggi saranno a Cisanello dove proveranno a bloccare l’esecuzione dello sfratto per una famiglia con due figli piccoli alla quale è scaduto il contratto e non gli verrà ulteriormente prorogato.

Sul tavolo però c’è anche la discussione sulla proposta di legge regionale voluta e portata avanti dall’assessore Stefania Saccardi che nel tentativo di rimettere mano a una legge vecchia di vent’anni, introduce alcuni elementi che attivisti e sindacati degli inquilini criticano aspramente.

Il primo fronte però è quello delle emergenze: “A Pisa ci sono circa 300 sfratti in esecuzione”, dice Simone Sisti di Prendocasa. “A partire da questo numero appoggiamo e giriamo all’amministrazione la richiesta dei sindaci di Napoli, Milano e Roma di sospendere gli sfratti. Lo chiederemo anche al nuovo Prefetto – ha aggiunto – che ha annunciato di voler essere vicino alle fasce deboli”.

Quanto alla legge regionale, ad essere contestata è innanzitutto il mancato riconoscimento dei punti per morosità incolpevole per la graduatoria delle case popolari, “una procedura che a Pisa è già stata fatta a inizio dicembre”, dicono gli attivisti ricordando il presidio in tenda davanti a Palazzo Gambacorti. In questi casi, purtroppo in crescita, secondo la nuova legge i comuni potranno assegnare, all’interno della riserva specifica, un alloggio a tempo determinato ma non assegnare punteggi.

Dal movimento per la casa dicono quindi di aver incontrato anche l’assessore regionale, la quale però avrebbe “respinto qualsiasi proposta di modifica, fra tutte quella di ripristinare e anzi aumentare il punteggio per morosità incolpevole, che riteniamo fondamentale in un periodo di crisi come questo”. Intanto la commissione sta valutando la possibilità di inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale proprio un approfondimento sulla legge; l’intenzione è di invitare la stessa Saccardi a Pisa.

E proprio sui lavori della commissione l’assessore alla casa del comune di Pisa Ylenia Zambito spiega che sta per chiudersi il ciclo di audizioni – ieri mattina hanno partecipato anche i sindacati degli inquilini – che dovrebbe concludersi con un ordine del giorno da portare al consiglio. “Penso che si debba approfondire la proposta di legge con molta cautela – afferma – e per questo appoggio la volontà di invitare l’assessore, perché credo ci sia necessità di sentire il punto di vista della Regione”.

In merito all’opportunità o meno di portare la proposta in consiglio regionale a fine legislatura, una scelta stigmatizzata dai movimenti per la casa, Zambito afferma che “i predecessori della Saccardi hanno provato a rimetter mano alla legge, senza riuscirsi. Ritegno sia giusto provarci perché la legge va modificata. Quanto ai punti più delicati – aggiunge – come quello del punteggio per gli sfratti, è bene discuterne e l’ho fatto presente anche alla Regione”.

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Pubblicato il: 8 gennaio 2015

Argomenti: Pisa, Politica, Sociale

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