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Route Agesci, le immagini dall’alto

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Le tende sono già tutte piazzate e questa mattina ci sono già stati i primi incontri. I 30.000 scout suddivisi in 1.543 comunità iscritte, hanno dato vita a 456 gemellaggi che hanno realizzato delle routes in tutte le 20 regioni d’Italia, dal 1 al 6 agosto con i campi mobili. Da ieri mattina gli arrivi con i treni, gli autobus, qualcuno a piedi addirittura, e già oggi il campo è completo.

 

 

L’obbiettivo finale della Route nazionale, intitolata “One Way”, è la stesura della “Carta del Coraggio”. “Non un manifesto teorico – dicono dall’Agesci – ma proposte concrete da portare ai sindaci e alle istituzioni regionali, nazionali e internazionali e servirà alle singole comunità scout per progettare future attività”.

Dopo i campi mobili dunque, il ritrovo finale nel campo fisso di San Rossore, organizzato sullo stile della “città delle tende”, con strade, piazze e quartieri. Al centro “la Piazza del Coraggio”, “con il municipio e lo spazio dedicato al Consiglio nazionale R/S che ha il compito di scrivere la Carta, il museo con la mostra, il cinema video arte, l’ufficio postale con il francobollo, lo stand di Libera, il punto ristoro e l’infermieria”.

E poi uno spazio comune, “una grande arena che chiamiamo Campo del Futuro dove si svolgeranno le cerimonie, la celebrazione della Santa Messa e le attività plenarie”. La città è divisa in cinque quartieri, ciascuno da 5-6.000 persone in tenda, più il quartiere di servizio. Hanno nomi evocativi: si chiamano quartiere della gioia, della speranza, della responsabilità, della fedeltà, della novità e del servizio.

 

LE FOTO AEREE DEL CAMPO  

 

I cinque quartieri snodati lungo i prati dei “Cotoni”, ospitano le segreterie, i palchi per le 30 tavole rotonde, le veglie e le zone artigianali dove si svolgono circa 1.800 laboratori.

Passeggiando fra le tende l’ordine è rigoroso. I sacchi di spazzatura sono raccolti ai lati e ci sono squadre di volontari che separano i rifiuti differenziandoli. Migliaia di lattine, brick in tetrapak e plastica da imballaggi, sono questi principalmente i materiali di scarto, che provengono dai pasti preconfezionati che arrivano con i tir da Bologna.

E mentre le squadre puliscono, gli “assessori” delle città – scout più anziani che assumono per qualche giorno una vera carica “politica” – esortano dai palchi a non utilizzare saponi propri e a non sprecare l’acqua. C’è molta serietà in questo raduno, dove anche i più giovani sembrano perfettamente a loro agio in un campo all’insegna dell’obbedienza e dell’appartenenza a un gruppo.

Oggi alle 18 ci sarà la cerimonia iniziale di apertura dell’evento, l’attività più importante della giornata di oggi.

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Pubblicato il: 7 agosto 2014

Argomenti: Ambiente, Cronaca, Eventi, Pisa

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