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Chiude Tombolo, profughi all’ex casello idraulico di Cascina. Domani nuovi arrivi

PROFUGHI

Lasceranno Tombolo domani i 17 profughi che dal momento del loro arrivo a Pisa sono ospitati nella struttura. La Provincia ha infatti messo a disposizione l’ex casello idraulico situato all’interno del Parco Collodi a San Benedetto, nel comune di Cascina.

Lì ad assistere i migranti sarà sempre la cooperativa Arnera: la struttura di Tombolo infatti non sarà resa ancora disponibile, in previsione dell’arrivo di mesi più freddi, data l’assenza di impianti di riscaldamento. A San Benedetto di Cascina la Provincia sarà presente, sotto il profilo delle risorse umane, con personale del Centro Nord-Sud (per le funzioni generali), del Servizio Protezione Civile (per la logistica) e del Servizio Istruzione (per le attività di “integrazione di base” dei migranti); accanto a loro, per il coordinamento delle attività ordinarie, opereranno anche qui addetti della Cooperativa Arnera.

Le persone che da domani saranno sistemate a Cascina verranno poi “dislocate” gradualmente in contesti abitativi di dimensione più contenuta che già sono o che verranno a rendersi disponibili negli altri comuni della provincia.

L’immobile di Cascina diventerà infatti un centro di accoglienza temporaneo grazie all’aprirsi di nuove disponibilità da parte di alcuni comuni. Circa 40 i posti in appartamenti che progressivamente si renderanno disponibili: fino a 25 a Volterra, 10 a San Miniato (qui al momento i posti sono già occupati), a cui se ne aggiungono altri in Valdera e Valdarno.

Una della criticità che fino a questo momento avevano bloccato la possibilità di sistemare i profughi in appartamenti era la difficoltà dei comuni a sostenere le spese per le utenze data una metodologia di rendicontazione complicata. Con la nuova convenzione siglata ai primi di luglio quest’ultima è stata semplificata rendendo più veloci i tempi dei rimborsi.

Attesi domani mattina nuovi arrivi in Toscana: i profughi arriveranno ad Arezzo e da lì saranno redistribuiti nelle varie province. Otto di loro sono destinati a quella di Pisa e troveranno posto nel comune di Volterra.

La metodica d’accoglienza prevede il rispetto del protocollo sanitario elaborato ed applicato di concerto con il Dipartimento prevenzione dell’azienda Usl 5, in base al quale i gruppi ospitati nel territorio pisano sono accompagnati da specifici controlli, fin dal loro stesso arrivo in aeroporto e poi via via periodicamente, lungo tutto il periodo di permanenza.

Il presidente Andrea Pieroni sottolinea come per la Provincia, che su questo fronte è presente attraverso l’Istituzione centro Nord-Sud, si tratti di “un passo che segna un coinvolgimento ancora più profondo o in questa esperienza, venendo a sostenere un’iniziativa di ospitalità in una struttura che fa parte del proprio demanio”. La struttura di Cascina affiancherà le altre due già attualmente funzionanti nel comune di Pisa: quella di Cascine Nuove, la cui gestione quotidiana è affidata alla cooperativa Arnera e , e quella di Piaggerta gestita da Società della Salute Area Pisana e Cooperativa Paim.

A Cascine Nuove oggi sono ospitate 10 persone, 10 a santa Chiara di Volterra e 6 a Lari.

f.p.

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Pubblicato il: 7 agosto 2014

Argomenti: A Nord, La Piana, Pisa, Sociale

Visto da: 1047 persone

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