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PaginaQulo Anche i TOM MOTO sono caduti nella psichedelia

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Esce Allob Allen, il secondo disco dei Tom Moto. Un’ora di vulcanico post-prog-jazz-funk-punk.
Ne abbiamo parlato con Giulio Tosi, il bassista del trio pisano.

 

Allob Allen, cioè?
Ci puoi arrivare tranquillamente.

Perché siete tornati?
Una sera s’è detto facciamo qualcosa, suoniamo, non per rifare i Tom Moto o un altro gruppo, facciamoci una suonata solo per suonare, per vedere che effetto ci fa. L’effetto è stato buono, credo che in questi casi, quando la bestia si risveglia, sia difficile non accorgersene. Dopo qualche prova d’intramazione abbiamo optato per la terapia d’urto. Tre giorni completi, fuori dal mondo, solo suonare, dieci ore al giorno. L’embrione del disco s’è conglomerato vicino a Terricciola.

Additivi?
Nulla, anche perché questa è musica parecchio impegnativa. E poi ora non è il momento di elencarti le merendine che piacciono a Juri il batterista.

Era lui che vi costrinse al primo stop?
No, fu una storia più complessa. Comunque Juri per mantenersi in forma dopo la prima fase dei Tom Moto, voleva andare a Capo Nord in bicicletta da solo. C’è mancato un pelo.

Ora che siete tornati, volevo chiedervi: siete cambiati?
Rimaniamo fondamentalmente un trio di rock pestone. Basso, batteria e tromba. Nessuna parola, solo qualche voce, con parecchio vento da est… ora suoniamo anche pezzi lenti, psichedelici, roba con più pause spiazzanti, tanti cambi di ritmo e di situazione, in certi casi usiamo anche un sinth, e una chitarra, tutta roba che rifacciamo anche dal vivo, aiutandoci con qualche loop. Ci siamo avventurati in una collaborazione con un coro di ragazze, che sperimentano un modo di cantare di provenienza asiatica, si chiamano le Belle di Mai.

Mi stai dicendo che stanno diventando psichedelici anche i Tom Moto?
Te lo dicevo prima, era una notte buia e tempestosa, in un piovoso novembre, ci siamo isolati in un casolare di campagna. Ora uno pensa tre giorni cosa vuoi che siano, infatti son passati veloci, ci s’aveva un’esigenza arretrata da sbrigare, s’era sedimentata della roba dentro di noi e ci voleva questa storia per farla scendere a valle. O almeno abbiamo avuto nettissima quest’impressione.

Perché i pezzi in questo disco sono così lunghi?
Se ascolti il disco come se fosse la colonna sonora di un film horror lo puoi intuire. Allob Allen è una traccia unica di un’ora, divisa in sei parti, in sei pezzi, ci sono relazioni e richiami fra un pezzo e quell’altro e quell’altro ancora. L’abbiamo prodotto noi insieme ai ragazzi di Red Room che è lo studio dove l’abbiamo registrato. Usciamo con la Lizard Records.

Ma se ti chiedono che musica suonano i Tom Moto?
Post-Prog.

 

Mi metto all’ascolto del disco nuovo, e passati novanta secondi del primo pezzo, mi viene il dubbio che i Tom Moto ci abbiano fatto uno scherzo colossale, e che questo Allob Allen sia un disco tutto lento e ipnotico, la marcia solenne di un funerale vichingo. Siamo di fronte ad una trovata burlona che anticipa di poco un nuovo scioglimento, per poi aprirsi in un altro colpo di scena, con una nuova reunion fra qualche anno? La risposta è no, perché dopo due minuti arriva la scarica elettrica ritardataria: un riff di basso che sa di Primus, la batteria è una furia distruttrice, la tromba si carica di effetti in dilatazione, fa un discorso a più voci, calibra traiettorie mentre infuria la tempesta, rieccoci dentro l’atteso sound, già esploso in tutta la sua forza dirompente nel primo disco dei Tom Moto, Junk.

 

http://www.pisanotizie.it/news/news_20090611_junk_tom_moto_bouquet.html

 

Questo Allob Allen, anche nei pezzi apparentemente più tranquilli e sussurrosi, è percorso da un’inquietudine costante, te lo senti che tutto questo ambient farà presto una brutta fine, te lo senti che tutto questo sound tappetoso è una trappola per i benpensanti, quelli che un tappeto è per sempre. Poi un coro di sirene ecomantriche ci sorprende, e vien da domandarsi
Com’è che anche i Tom Moto son diventati psichedelici?

 

Ico Gattai

I Tom Moto sono Marco Calcaprina – tromba elettrica, Juri Massa – batteria, Giulio Tossi – basso.
http://tommoto.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/pages/Tom-Moto/104525609587064
TOM MOTO in concerto stasera 09-05-2014 alla Centrale, via Carducci 13, San Giuliano Terme.
 
Fotografie: Emme Pi – Analogico does it better.

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Pubblicato il: 9 maggio 2014

Argomenti: PaginaQulo, Quaderni

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