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Geofor. Via libera al nuovo impianto per l’organico

compost

Il Consiglio di amministrazione di Geofor ha dato il via libera al nuovo impianto di compostaggio. Un passaggio importante, atteso da mesi, che è arrivato dopo un lungo lavoro preparatorio con cui si è cercato di dare un indirizzo preciso alla costituzione e al futuro di un’opera strategica per le politiche dei rifiuti del nostro territorio.

La delibera che ha siglato questo passaggio è stata approvata all’unanimità, quindi sia dai soci pubblici che da quelli privati. Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e quello di Pontedera Simone Millozzi. Un risultato che per il presidente Paolo Marconcini è motivo di orgoglio, e che non è stato certo semplice visto che l’impianto in questione è in progetto da anni e che una delle premesse, voluta dallo stesso Marconcini, era che restasse sin da subito un impianto di proprietà pubblica.

“Questi mesi di approfondimento sono stati utili” commenta il presidente di Geofor, “e lo si è visto nel voto unanime. Con questa delibera si dà il via ad un impianto per la gestione anaerobica dei rifiuti biodegradabili, un impianto da 44 mila  tonnellate l’anno che potrà essere pronto fra due anni”.

“Questa direzione ci consente di continuare con più serenità la raccolta differenziata – prosegue – attualmente infatti lavoriamo sul vecchio impianto, con tutte le note difficoltà del caso, ma parte del biodegradabile lo portiamo in altri impianti della Toscana. Dovremo continuare a farlo, ma almeno abbiamo la prospettiva che da qui a 24 mesi ci sarà un impianto serio e funzionante, che ci porta al kilometro zero per il trattamento dell’organico”.

La delibera “inquadra il percorso scelto: Geofor spa assumerà il mutuo, Geofor Patrimonio farà da garante e l’Ato Costa assicura il passaggio automatico dell’impianto al nuovo gestore”. Il pool di banche che finanzierà una parte dell’operazione, che avrà un costo totale di 17 milioni di euro, sono tutte locali: capofila è la Cassa di Risparmio di San Miniato e Volterra, il Credito Cooperativo di Fornacette e il Banco popolare di Lajatico. La ditta che realizzerà l’impianto è un’associazione d’impresa composta da un’azienda tedesca insieme ad una ligure.

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Pubblicato il: 15 marzo 2014

Argomenti: Ambiente, Pisa, Politica

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