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DHL torna a Pisa? Cgil: “Riassuma i lavoratori”

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DHL, la nota società leader nella gestione di spedizioni e nella movimentazione di merci per via aerea, ritorna al Galilei. Una notizia riportata da Il Tirreno di ieri, che ha stimolato subito la riflessione della Filt-Cgil, la categoria sindacale che si occupa dei lavoratori dei trasporti e degli aeroporti.

Il segretario generale della Filt di Pisa, Goffredo Carrara, parla di “grande soddisfazione”, alla notizia di un possibile rilancio occupazionale di DHL a Pisa. “L’auspicio – scrive Carrara – è che il ripristino della base DHL nello scalo della nostra città possa avvenire in tempi rapidi e nelle dimensioni più ampie, rispetto ad un anno fa, come sarebbe stato richiesto da DHL all’Amministratore Delegato di Sat”.

“Un rafforzamento della capacità produttiva ed operativa dello scalo pisano – aggiunge – che se attuato produrrebbe conseguenze positive in termini di stabilità e di prospettive occupazionali per tutto il personale impegnato in questa realtà produttiva. Tutto questo in un contesto di una crisi che, com’è noto a tutti, continua a colpire ampi settori dell’apparato produttivo della nostra provincia. Con conseguenze drammatiche sul piano delle ricadute sociali (licenziamenti, cassa integrazione ecc..)”.

La Filt ricorda come lo scorso anno, l’uscita di scena della DHL dallo scalo pisano, provocò una serie di cambiamenti che lasciarono fuori 9 lavoratori. “Una situazione drammatica”, ricorda Carrara, in particolare per “i lavoratori della Cooperativa Minstral che gestiva l’appalto. Ad oggi, praticamente, in mezzo ad una strada e senza una prospettiva di lavoro. Lavoratori, tra l’altro, in possesso di un’alta professionalità maturata in anni di lavoro e attraverso numerosi percorsi di formazione previsti per questo tipo di attività e certificati da Enac”.

“Per questo – afferma il sindacato – in caso di una soluzione positiva della vicenda relativa al ritorno dell’attività di DHL nello scalo di Pisa, chiediamo un impegno, come Filt-Cgil, al Sindaco di Pisa (in qualità di Presidente del Patto Parasociale di sindacato che controlla Sat SpA in rappresentanza di tutti i soci di natura pubblica della società), alla stessa dirigenza Sat e a tutti i soggetti politici ed istituzionali interessati, affinché di questi lavoratori si facciano carico i soggetti cui sarà assegnata, nelle forme previste dalle norme vigenti, la gestione dell’attività”.

“L’impegno della nostra organizzazione – conclude – sarà fermamente determinato ad ottenere questo risultato. Il richiamo al senso di responsabilità e all’impegno su questo tema, è rivolto a tutti i soggetti interessati alla vicenda. L’obiettivo è consentire a questi lavoratori ed alle loro famiglie di uscire dal dramma sociale in cui si trovano”.

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Pubblicato il: 27 gennaio 2014

Argomenti: Economia-Lavoro, Pisa

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